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La globalizzazione impone una nuova capacità di incorporare servizi di alto livello, accompagnati da una presenza significativa nei circuiti internazionali e costi produttivi adeguati per poter conquistare i tanti e nuovi mercati che si stanno aprendo e/o per non divenire "terra di conquista".
Un concetto che può e deve valere anche per i cosiddetti prodotti di nicchia della filiera agroalimentare, ovvero quelli che sono alla base del dna della tradizione locale, assai diversificata per regione, ma con un unico comun denominatore: la qualità.
Un valore unico che per essere salvaguardato ha necessariamente bisogno di interventi sinergici pur nel rispetto di ruoli e competenze, che abbiamo richiesto ed ottenuto dagli organismi ed associazioni settoriali (i loro marchi presenziano questa sezione) che onorano e rendono ancor più credibile il nostro impegno professionale mirato alla consapevolezza che "il futuro di un popolo, di una nazione, si costruisce soltanto consolidandone le radici e culture".
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